Le Video-Interviste

01 Giugno 2010

Intervista al Responsabile Settore Tecnico Fpi

NAZZARENO MELA


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Servizi speciali a…

Interviste e servizi speciali a:

Servizio trasmesso da Tv 2000 il 19/05/2010. Testimonianza a cura del nostro Osservatorio

FLAVIO D’AMBROSI, Presidente Comitato Regionale Lazio Pugilato

ALICE CALIGIURI, Campionessa boxe e kick boxing

PATRIZIA PILO, Capitano Nazionale Boxe Femminile

MASSIMO SCIOTI, Consigliere Federale FPI

MATTEO PELLICONE, Presidente FIJLKAM

NINO BENVENUTI, Oro Olimpico Pugilato 1960

FRANCO FALCINELLI, Presidente FPI

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Conferenza sul bullismo

Online lo spot realizzato con tutti i nostri Campioni dello sport

Alla pagina EVENTI trovate tutto il materiale e altri filmati relativi alla Conferenza “Bullismo: conoscerlo per prevenirlo” tenutasi a Modena il 27/11/2009.

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Osservatorio sul bullismo

Con il patrocinio di Fondazione Magna Carta, L’Occidentale e Poste & ComunicazioniPrivate nasce il 

PROGETTO OSSERVATORIO SUL BULLISMO

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 Il progetto si propone di dare voce, informazioni e risposte a chi ha, o ha avuto, problemi con il bullismo.

 

Scarica la presentazione powerpoint del Progetto Bullismo:

progetto

Con il termine Bullismo, o Mobbing in età evolutiva, si intendono indicare atti di violenza svolti nelle scuole (e non solo), generalmente nel periodo adolescenziale e pre-adolescenziale.

Sono molti i fatti di cronaca in cui i ragazzi violenti che compiono atti di questo tipo trovano risposta da parte delle autorità competenti, che prendono posizione contro i bulli. Purtroppo però, sono tantissime anche le situazioni di bullismo in cui la vittima di violenza e la sua famiglia non trovano il coraggio di denunciare.

Troppe sono le vittime e troppo è il silenzio.

Questo sito si prefigge l’intenzione di dare voce, informazionirisposte a chi ha, o ha avuto, problemi con questo tipo di fenomeno. L’Osservatorio sul bullismo intende anche monitorare nel territorio episodi di questo genere, e vogliamo farlo con il vostro aiuto.

Scrivete alla nostra posta o telefonateci, per dare voce a ogni genere di informazioni che possano aiutare sia le vittime che i cosiddetti “bulli” a fermare il fenomeno che, purtroppo, affligge ormai un’enorme percentuale di ragazzi del nostro Paese.

Nel successivo editoriale e alla pagina “Bullismo“ potrete trovare alcune definizioni specifiche del fenomeno e qualche cenno storico-sociologico sul tema.

Benvenuti nel nostro Osservatorio!

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Bullismo. Definizioni e caratteristiche del fenomeno

Cos’è il bullismo?

slider2Con “bullismo” si indica generalmente nella letteratura psicologica internazionale «il fenomeno delle prepotenze perpetrate da bambini e ragazzi nei confronti dei loro coetanei soprattutto in ambito scolastico. In particolare con il termine bullismo si intende riunire aggressori e vittime in un’unica categoria».

I primi studi sul fenomeno si devono a Dan Olweus, a seguito di una forte reazione dell’opinione pubblica norvegese dovuta al suicidio di due studenti non più in grado di tollerare le ripetute offese inflitte loro da alcuni compagni.

CARATTERISTICHE

Il bullismo, per essere definito, tale deve presentare tre caratteristiche precise:

• Intenzionalità
• Persistenza nel tempo
• Asimmetria nella relazione

Vale a dire che deve essere un’azione fatta intenzionalmente, per provocare un danno alla vittima; ripetuta nei confronti di un particolare compagno; e caratterizzata da uno squilibrio di potere tra chi compie l’azione e chi la subisce. Il bullismo, quindi, presuppone la condivisione del medesimo contesto.

TIPOLOGIE

Il bullismo si divide principalmente in bullismo diretto e indiretto.
Il bullismo diretto è caratterizzato da una relazione diretta tra vittima e bullo e a sua volta può essere catalogato come:

• bullismo fisico
• bullismo verbale
• bullismo psicologico
• cyberbullying o bullismo elettronico

Il bullismo indiretto è meno visibile di quello diretto, ma non meno pericoloso, e tende a danneggiare la vittima nelle sue relazioni con le altre persone, escludendola e isolandola per mezzo soprattutto del bullismo verbale e quindi con pettegolezzi e calunnie sul suo conto.

CAUSE

Le cause primarie di questo fenomeno sono da ricercarsi non solamente nella personalità del giovane bullo, ma anche nei modelli familiari sottostanti, negli stereotipi imposti dai mass- media, nella società di oggi a volte disattenta alle relazioni sociali.
L’enorme eco che gli episodi di bullismo hanno ottenuto in quest’ultimo anno sui mass-media segnala la diffusione nell’opinione pubblica di una crescente consapevolezza del problema. È di fondamentale importanza, infatti, che tutti riconoscano la gravità degli atti di bullismo e delle loro conseguenze per la crescita sia delle piccole vittime, che nutrono una profonda sofferenza, sia dei piccoli prevaricatori, che corrono il rischio di intraprendere percorsi caratterizzati da devianza e delinquenza.

DIFFERENZE

Il bullismo non esiste solo a scuola, ma ha delle degenerazioni come il nonnismo e si collega a tutte le violenze che hanno in comune il considerare l’altra persona (quella che subisce) come un oggetto.

Il bullismo, a differenza del vandalismo e del teppismo, si presenta come una forma di violenza antitetica a quelle rivolte contro le istituzioni e i loro simboli (docenti o strutture scolastiche).

Inoltre è da sottolineare come quasi sempre, in particolare nei casi di ostracismo, l’intera classe tende ad essere coinvolta nel bullismo, attivo o passivo, rivolto verso le vittime del gruppo, tramite meccanismi di consenso, più o meno consapevole, non solo nel timore di diventare nuove vittime dei bulli, o per mettersi in evidenza nei loro confronti, ma perché questi spesso riescono ad esprimere sia pur in negativo, attraverso la designazione della vittima quale capro espiatorio, la cultura identitaria del gruppo.

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